CORALE CORVIALE

CORALE CORVIALE è una passeggiata sonora che tesse le voci di alcuni abitanti del Serpentone, complesso residenziale che sorge nell'area del Corviale, alla periferia sud-ovest di Roma. Diventanto simbolo del fallimento delle politiche abitative e di inclusione sociale della Capitale, nel serpente di cemento lungo quasi un kilometro la vita continua a scorrere nella sua ciclicità. Le famiglie crescono, la natura circostante resiste, rigogliosa, con i suoi abitanti. 

CORALE è un omaggio alle cose belle e fragili come le vite umane, vegetali, animali che popolano questi luoghi. CORALE è una celebrazione della Dea madre - la dea della maturazione, della crescita - che qui era venerata dai romani con il nome di Dia.

 CORALE è la speranza nel guardare dentro, svelare il senso profondo delle cose e ricostruire quel legame naturale e imprescindibile che ci rende parte di una comunità chiamata Terra.

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Ascolta le composizioni di Federico Pascucci
eseguite dalla Federico Pascucci Cinematica Ensemble:

Carla Mulas González e Giulia Anita Bari (violino)

Ambra Chiara Michelangeli (viola)

Marco Zenini (contrabbasso)
Federico Pascucci (ney, clarinetto)

Genesi
Perseveranza
Corviale

CORALE CORVIALE è un'opera di GUENDALINA SALINI realizzata con il sostegno di

MARCO STEFANELLI raccolta interviste, editing audio

GIULIA ANITA BARI testi, violino, editing video

FEDERICO PASCUCCI composizione musiche originali

 

CORALE CORVIALE è stato realizzato per MAGIC CARPETS ITALIA, organizzato da LATITUDO ART PROJECTS

finanziato da CREATIVE EUROPE PROGRAMME con il patrocinio di ATER Roma

in collaborazione con Laboratorio di Città Corviale, Cities Art Projects